Veloce post per smarcare un'ennesima uscita di questo finale d'anno a dir poco ventoso. Questa volta a nella Ria di Laida (Mundaka) con vento da SO sui 20/25 nodi. Acqua piatta, molta corrente e velocità supersonica con la Fire 5.8 e il 101lt.
Questa volta la GoPro ha fatto il suo dovere:
06.11.2009 - Laida from Francesco Fucelli on Vimeo.
Per chi non lo sapesse, la Ria si trova accanto a Mundaka (dove si svolgono i campionati mondiali di surf, uno dei beach break più famosi d'Europa)
lunedì, dicembre 07, 2009
domenica, dicembre 06, 2009
05.12.2009 - Ancora Los Peligros
Foto by Galerna (vientocantabrico.byethost10.com)
Un altro fine settimana all'insegna di venti dai quadranti meridionali. Sabato mattina, partiamo alla buon ora in direzione Santander. La macchina è bella carica: oltre che da tavole, vele, alberi, boma e accessori vari, alla simpatica combriccola si è unita un'ala e una tavola da kite.
Alle 10 siamo già in spiaggia, anzi no, a fare colazione. Pane e marmellata, caffellatte e un sandwich prima di metterci all'opera.
Il vento è ancora leggero e optiamo per la variante "kite". Siamo (plurale che include anche due amici, uno spagnolo ed un argentino) ancora alle prime armi e l'intenzione è quella di praticare la water start. Beh, chi ha detto che fare kite è facile? Così, da principiante, la cosa che più mi da perplessità è la totale insicurezza del mezzo. Se succede qualsiasi cosa, dalla rottura di una linea al non riuscire a far volare l'ala dopo che è caduta in acqua, l'unica cosa che resta da fare è il ritorno a nuoto - semprechè la cosa sia possibile - lasciando il materiale in balia degli elementi. Ripeto: parlo da principiante. Con una tavola da WS si ha sempre la possibilità di rimanere agganciati alla tavola...
Foto by Galerna (vientocantabrico.byethost10.com)
Dopo una miriade di tentativi falliti e 10 secondi di navigazione che fanno ben sperare il vento incomincia a soffiare con più intensità. Metto via il kite e monto la 5.3 con il 101. Le condizioni sono praticamente le stesse incontrate appena una settimana fa, chop assassino e vento sui 25/30 nodi, per cui cerco di fare attenzione e limitare i danni (considerando anche la stanchezza accumulata mentre facevo kite). Al Puntal il vento soffia così forte che la sabbia arriva anche dove si navigava... per fortuna almeno li l'acqua era piatta e si alzava qualche piccola ondina surfabile... peccato solo che la GoPro si sia rivelata una macchina fotografica "mangiapile", due secondi di ripresa e nient'altro.
Finisco esausto alle 16:30, giusto il tempo di mettere tutto in macchina e alle 17:15 sono sulla strada di casa.
Aggiornamento con un paio di foto scattate al sottoscritto:
Un altro fine settimana all'insegna di venti dai quadranti meridionali. Sabato mattina, partiamo alla buon ora in direzione Santander. La macchina è bella carica: oltre che da tavole, vele, alberi, boma e accessori vari, alla simpatica combriccola si è unita un'ala e una tavola da kite.
Alle 10 siamo già in spiaggia, anzi no, a fare colazione. Pane e marmellata, caffellatte e un sandwich prima di metterci all'opera.
Il vento è ancora leggero e optiamo per la variante "kite". Siamo (plurale che include anche due amici, uno spagnolo ed un argentino) ancora alle prime armi e l'intenzione è quella di praticare la water start. Beh, chi ha detto che fare kite è facile? Così, da principiante, la cosa che più mi da perplessità è la totale insicurezza del mezzo. Se succede qualsiasi cosa, dalla rottura di una linea al non riuscire a far volare l'ala dopo che è caduta in acqua, l'unica cosa che resta da fare è il ritorno a nuoto - semprechè la cosa sia possibile - lasciando il materiale in balia degli elementi. Ripeto: parlo da principiante. Con una tavola da WS si ha sempre la possibilità di rimanere agganciati alla tavola...
Foto by Galerna (vientocantabrico.byethost10.com)
Dopo una miriade di tentativi falliti e 10 secondi di navigazione che fanno ben sperare il vento incomincia a soffiare con più intensità. Metto via il kite e monto la 5.3 con il 101. Le condizioni sono praticamente le stesse incontrate appena una settimana fa, chop assassino e vento sui 25/30 nodi, per cui cerco di fare attenzione e limitare i danni (considerando anche la stanchezza accumulata mentre facevo kite). Al Puntal il vento soffia così forte che la sabbia arriva anche dove si navigava... per fortuna almeno li l'acqua era piatta e si alzava qualche piccola ondina surfabile... peccato solo che la GoPro si sia rivelata una macchina fotografica "mangiapile", due secondi di ripresa e nient'altro.
Finisco esausto alle 16:30, giusto il tempo di mettere tutto in macchina e alle 17:15 sono sulla strada di casa.
Aggiornamento con un paio di foto scattate al sottoscritto:
domenica, novembre 29, 2009
28.11.2009 - Playa de los Peligros
Era tempo che non mi divertivo così tanto in windsurf, anzi, a pensarci bene l'ultima volta probabilmente era stato a Maui la bellezza di quattro mesi fa. Complice la previsione di vento da SO lungo le coste cantabre, sveglia alla buon ora, alle 9 in macchina direzione Santander. Come arriviamo mi rendo conto che la forza del vento richiede vele piccole... e la vela più "piccola" che ho è una 5.3. L'anemometro misura una base di 22 nodi con raffiche a 26, ma è probabile che il vento rinforzi con il passare delle ore. Intanto il chop la fuori è orribile. Dopo una veloce colazione a base di pane e marmellata per acquistare un po' di energia mi butto in acqua, per scoprire che il vento è veramente forte... primo bordo, strambatona, rientro a palla, chop assassino e catapulta clamorosa (mancavano solo gli applausi). Mi sono appena reso conto che forse ho troppa vela (in media gli altri windsurfisti hanno montato vele dalla 4 alla 4.5) e troppa tavola sotto i piedi, ma questo è quello che passa il convento quindi... non mi scoraggio e sono di nuovo all'opera, questa volta facendo un po' più di attenzione.
Picture by Pablo (http://vientocantabrico.byethost10.com)
Di solito quando esco per la prima volta in spot che non conosco sono particolarmente cauto, cerco di non allungare troppo i bordi. Oggi però è il "gran giorno", e così seguo qualche local fino alla spiaggia di Somo, dove si intravedono delle belle onde che "spruzzano" pettinate dal forte vento da SO. Arrivare a Somo in realtà è un attimo. Il vento al "puntal" si fa più forte, probabilmente per effetto venturi, ma sulla parte coperta l'acqua è piatta e si va che è una meraviglia. Peccato che nel canale spesso appaiono dei cargo giganteschi, non oso pensare a quello che succederebbe trovarsi in "panne" la in mezzo proprio in occasione del loro passaggio.
Chop assassino - Picture by Pablo (http://vientocantabrico.byethost10.com)
Esco dall'acqua esausto alle 2, dopo tre ore di surfate al limite. Los Peligros mi è piaciuto, acqua pulita, parcheggio al lato dell'ingresso in spiaggia, addirittura un piccolo praticello per armare (bisogna fare attenzione solo a qualche bomba lasciata dal randagio di turno)... niente a che vedere con le spiaggie di Bilbao (vedi Ereaga), dove in acqua si può veramente trovare di tutto - non solo scogli affioranti.
Per finire, due notizie. La prima, ho prenotato una bella vacanza a El Yaque alla fine di gennaio. Avevo (strano ma vero!) ferie arretrate da fare e ho convinto la mugghiera ad accompagnarmi ai Caraibi (...in realtà non è stato così difficile...).
La seconda notizia: ebbene si, ho comprato un kite...
martedì, novembre 03, 2009
The Drifter - Rob Machado
Drifter Trailer from Poor Specimen on Vimeo.
Mentre da queste parti si sta scatenando la prima, vera tempesta autunnale con venti di 30/40 nodi e onde fino a 8 metri, godetevi questo trailer dove il mitico Rob Machado se la spassa da qualche parte in indonesia. Fare free surfing è proprio una figata ma... se gli si rompe una tavola che fa, la ripara con le bacchette di bambù?
Per quanto mi riguarda, dopo la sola di ieri oggi ci riprovo...
venerdì, ottobre 23, 2009
Ereaga, alla fine
Ereaga 22.10.2009 from Francesco Fucelli on Vimeo.
Dopo una lunga, anzi lunghissima, attesa il vento ha fatto finalmente la sua comparsa sulle coste bilbaine. Non come da previsione - i soliti Windguru, Windfinder davano infatti temporale con raffiche fino a 30nodi da NW - ma abbastanza da permettermi di bagnare la vela nuova e di provare la GoPro. Così, una volta armato, sono in acqua con la 5.3 e il 100lt solo per scoprire, dopo alcuni bordi, che il vento era rafficatissimo, che di 30 nodi non se ne parla (saranno stati si e no 20), che le onde di 4mt sono in realtà di mezzo metro e che gli scogli semiaffioranti hanno una predilezione a mangiarsi le pinne (e i piedi), manco fossero squali... insomma da queste parti, ormai ho capito, per strappare una uscita in windsurf bisogna soffrire.
Note al margine. Non posso ancora dare un giudizio sul nuovo rig, dato il tempo a disposizione. Circoletto rosso per la GoPro Action Cam, che grazie all'obbiettivo wide angle permette di effettuare delle discrete riprese. Buona visione!
giovedì, ottobre 15, 2009
Locals only
Divertentissimo video sul fenomeno del "localismo". Quando viene esportato in altri contesti ci si rende conto che si sfiora il ridicolo... buona visione!
mercoledì, ottobre 14, 2009
Billabong Pro 2009 - Mundaka, anzi no... Sopelana!
E' appena terminato, nella spiaggia "backup" di Sopelana, il Billabong Pro 2009. La vittoria è andata all'astro nascente brasiliano Adriano De Souza, classe 1987, che in finale su onde di poco più di un metro ha battuto l'australiano Chris Davidson (anche per lui prima finale in assoluto nel tour ASP). De Souza è riuscito anche nell'impresa di battere in semifinale un infortunato Kelly Slater di misura (la differenza di punteggio finale è stata di appena 0.07 punti, a dimostrazione di quanto lottare per battere il campione americano) sfoggiando velocità e radicalità allo stesso tempo.
Radicalità in action
Kelly contro Adriano
Il campionato è stato caratterizzato dai capricci meteo. La prima giornata è stata chiamata nel main spot di Mundaka, con onde di un metro e mezzo tubanti. Si sono svolte le prime otto heat, tutte molto spettacolari, con la classica lunghissima sinistra che ha dato il meglio di se nonostante la mareggiata fosse già in calo evidente.
Nei giorni successivi il mare non ha voluto collaborare e l'evento è stato dichiarato off per ben ben 7 giorni di seguito facendo temere il peggio.Una piccola swell ha però fortunatamente riaperto le danze, prima a Mundaka, dove si sono conlcusi il round 1 e il 2, con la grande sorpresa per l'eliminazione di Joel Parkinson che viene così scavalcato in classifica generale da Mick Fanning, mentre il R3 e le finali si sono svolte nello spot di Sopelana su onde di 1.5mt e mare nuovamente in calo.
Kelly Slater, 37 anni e ancora fa sentire la sua voce alla grande
Il Re: mai nessuno come lui
domenica, ottobre 04, 2009
No Wind, no Waves - Considerazioni

A parte i pensieri che viaggiano al di là dell'oceano ho trovato un nuovo passatempo per "casi di emergenza" come questi - in assenza cioè, di vento ed onde: una mountainbike. Da queste parti, fortunatamente non mancano percorsi da fare in biciletta, lungo le scogliere con paesaggi incantevoli, lontano dal traffico delle strade. Insomma, le occasioni per svolgere attività sportiva da queste parti non mancano.
Altro argomento. Nei momenti di cippa è facile che tra windsurfisti si facciano delle considerazioni su come e quanto questo sport sia invecchiato. Le nuove generazioni si dedicano ad altre attività, ed è inutile negare che il kitesurf sta avendo la migliore sul nostro sport preferito per una serie di motivi diversi come 1) la maggior facilità di apprendimento 2) la praticità del trasporto dell'attrezzatura e 3) il costo dei materiali. Così mi sono messo su Google Trends a fare un po' di ricerca... ecco cosa ne viene fuori. Inserendo le parole "Windsurf, Kitesurf" questo è il risultato:
Il grafico indica i volumi di ricerca registrati a partire dal 2004. Il kitesurf nel corso degli anni ha pressocchè annullato il gap che lo separava dal windsurf; quest'ultimo inoltre rivela un trend fortemente negativo. E' possibile che nel 2010 o forse nel 2011, se non succede qualcosa di rivoluzionario, ci sarà il sorpasso.
Andando poi a spulciare le statistiche per l'Italia il risultato appare sorpendente:
Dal 2004 i volumi di ricerca per la keyword "windsurf" sono praticamente dimezzati, e probabilmente questo trend trova riscontro nello scarso interesse che il nostro sport sta avendo nelle nuove generazioni. Alcuni motivi li ho elencati qui sopra; ci sarebbero da fare altre osservazioni, quali lo scarso interesse nel promuovere a livello locale questo sport, lo scarso coordinamento delle federazioni, l'accanimento delle forze dell'ordine nei nostri confronti. Fatto sta che, conti alla mano, l'interesse per il windsurf stia inesorabilmente diminuendo. Di questo passo fra qualche anno, sulle spiagge vedremo solo kite.
Ah, ultimo: fino al 2005 i nostri cugini, a quanto pare, non si azzardavano a mettersi in acqua nei mesi invernali... poi sono cresciuti ;-)
lunedì, settembre 28, 2009
Sopelana - ancora lei
Sopelana, ancora lei... l'alta - che dico alta, altissima - pressione che sovrasta i Paesi Baschi non fa sperare in perturbazioni imminenti, tuttavia qualche ondina da queste parti si riesce sempre a surfare. E così sono in acqua dalle 6 fino al tramonto, con onde sul metro, facili facili: con il long si riescono a cavalcare fino a riva in totale scioltezza. Poca gente in spiaggia, è autunno ma sembra che il tempo ancora non se ne sia accorto. Temperatura dell'acqua gradevolissima, muta con maniche corte, sole che piano piano sprofonda nell'immensità dell'oceano. Mi guardo intorno e in acqua siamo rimasti in quattro a contemplare questa meraviglia da un punto di vista privilegiato. Prendo l'ultima, atterro a tre metri da riva, piccola passeggiata per arrivare alla macchina illuminato da una luna splendida.
mercoledì, settembre 23, 2009
Kitesurf - Il Video
Kitesurf - Pantano del Ebro from Francesco Fucelli on Vimeo.
Allora, visto che alcuni non ci credono... scherzo. Ecco il video del nostro "corso di perfezionamento" anche se di perfezionamento proprio non si tratta, dato il livello infimo dei partecipanti. Vabbè dobbiamo migliorare...
intanto godetevi le catapulte!
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